Via Crucis monumentale
Da vedere
Sul versante meridionale del monte Castellana, accanto al convento dei Cappuccini, la Via Crucis monumentale sale fra i pini del Parco del Buon Pastore. Quattordici stazioni lungo un sentiero che guarda la città e la piana.
La prima pietra fu posata il 22 settembre 1968, e a benedirla fu Padre Pio. Fu uno degli ultimi atti della sua vita: morì nella notte, poche ore dopo. Il cammino della Passione che aveva voluto cominciò il giorno in cui finì il suo.
L'opera è di Francesco Messina, siciliano, fra i maggiori scultori italiani del Novecento. Ci lavorò per anni: in tutto sedici sculture in bronzo e una in marmo, disposte lungo la salita fra il granito e gli alberi.
Si comincia in basso, davanti alla Madonna con il Bambino scolpita nel marmo. Poi le stazioni, una dopo l'altra, con le soste che la pendenza impone da sé. Alla quinta — quella in cui Simone di Cireneo aiuta Gesù a portare la croce — Messina ha messo Padre Pio. In cima al monte, dove la salita finisce, c'è il Cristo Risorto.
C'è chi la considera la Via Crucis più grande del mondo cristiano. Al di là dei primati, è la parte del pellegrinaggio in cui si cammina davvero: mezz'ora o un'ora di passo tranquillo, con la città che si allontana sotto e il rumore che si spegne mano a mano che si sale.
È una delle esperienze più amate dai gruppi, e una delle poche che si possono fare in silenzio anche nei giorni di folla: la salita distribuisce le persone, e dopo la terza o quarta stazione ci si ritrova quasi da soli.
Il fondo è irregolare e la pendenza costante: servono scarpe comode. D'estate conviene salire presto la mattina o nel tardo pomeriggio, con acqua e cappello: sul monte l'ombra dei pini non copre tutto il percorso.
Le date e i dati sull'opera sono tratti dal portale turistico del Comune di San Giovanni Rotondo.
Informazioni pratiche
- Accesso libero; orario estivo 07:00–18:00, invernale 07:00–16:00
- Percorso in salita, non adatto a chi ha difficoltà motorie
- In estate portare acqua e cappello
📍 Monte Castellano (sopra il santuario)